Gli uliveti e il problema della xylella


La xylella fastidiosa ha decimato la produzione di olive in maniera molto significativa

La xylella fastidiosa è un batterio che vive e si riproduce all'interno dell'apparato conduttore della linfa grezza e causa il disseccamento degli ulivi. In Italia è arrivata tra il 2008 e il 2010.


Il principale vettore del batterio negli oliveti è il philaenus spumarius, detta anche sputacchina o spumina.


Adesso, dopo aver colpito gli ulivi, sta danneggiando anche con gli oleandri. Il paesaggio della Puglia, la regione più colpita, è desertificato, l'economia in crisi.


In provincia di Lecce la produzione di olive è scesa ancora del 16%. Lo rende noto la Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Istat.


L’importazione di olio dal Marocco è aumentata di tredici volte rispetto al 2018 e quella dalla Spagna dell’83%. Uno degli effetti è che solo il 40% delle bottiglie di olio extra vergine d’oliva nei supermercati è di origine italiana.


Con la produzione di extravergine Made in Italy che ha raggiunto quest’anno i minimi storici a causa delle calamità e degli effetti drammatici della xylella con il crollo in maniera incontrovertibile della produzione di olive di oltre il 60%, è aumentato il rischio di frodi e sofisticazioni a danno del vero made in Italy che colpiscono i produttori agricoli e i consumatori, allarme che avevamo lanciato sin dall’anno scorso a seguito della peggiore campagna olivicola in Puglia degli ultimi 25 anni. Ringraziamo le Forze dell’Ordine per l’attività svolta e chiediamo una ulteriore stretta sui controlli per verificare quando, quanto e come arriva l’olio importato e soprattutto dove va a finire

Ha detto il vicepresidente di Coldiretti Lecce, Mariagiovanna Tarantini.


Coldiretti Puglia richiede interventi strutturali, elogia il fatto che sia “caduto il segreto di Stato sui prodotti stranieri che arrivano in Italia spacciati per italiani”, rivendica con orgoglio che “la Puglia olivicola produce oltre il 50% dell’olio extravergine made in Italy” e invita a diffidare dei prezzi troppo bassi (meno di 7-8 euro al litro).


La xylella fastidiosa è terribile, ma arte, scienza e politica possono combatterla.


Arte vs xylella


La pianista Beatrice Rana (26 anni) suonerà un pianoforte fatto in legno d’ulivo. Lo farà a Gallipoli, in un uliveto di Gallipoli colpito dalla Xylella. Lo spettacolo si chiama “TramontOlive” . Quando? Il 1 luglio alle 19.


Beatrice Rana ha detto:

Portare questo piano in un campo di ulivi flagellato dalla xylella è un momento di riflessione sull’identità del Salento e dei suoi abitanti, riflessione verso le sorti di questa pianta che ha segnato la storia non solo gastronomica di un territorio.

Scienza vs Xylella


Ma arriva la notizia che un fungo può contrastarela xylella (fonte Ansa). Lo rivelano i primi risultati di alcune indagini condotte dai ricercatori dell'istituto di Biotecnologie del Cnr e resi noti nella sede della Coldiretti di Pisa.


Lo studio è stato condotto negli oliveti del Cnr in un'azienda agricola di Follonica (Gr) e in un'azienda agricola di Vecchiano (Pi).


Il prodotto più efficace è stato a base di beauveria bassiana, che è appunto un fungo e che ha fatto diminuire del 54% del numero di spumine totali trattate, dell'82% il numero delle larve totali contate e del 67% il numero medio di larve per spumina.


Il fungo penetra nella cuticola degli insetti e sviluppando poi i componenti del corpo vegetativo all'interno del corpo dell'insetto, dove produce tossine Ha bisogno dell'umidità per germogliare e quindi il microhabitat della schiuma prodotta dalle larve si è probabilmente dimostrato un buon substrato per la sua proliferazione". Lo ha detto Cantini, un ricercatore dell'istituto di Biotecnologie del CNR responsabile di questa ricerca.


Visti i dati, è probabile che l’esperimento verrà ripetuto su larga scala. Il presidente di Coldiretti Toscana e del Consorzio Oli Toscani Igp, Fabrizio Filippi, è soddisfatto ma realista e invita a puntare prevenzione e monitoraggio.


Politica vs xylella


Il ministro dell’agricoltura, Centinaio, ha ricordato che per combattere xyella e per la rigenerazione delle zone colpite in Puglia sono stati stanziati 150 milioni e ha detto:

Chiederemo ai commissari europei come ultimo atto della loro esperienza nell'attuale esecutivo Ue la garanzia dei fondi promessi all'Italia per risolvere il problema.

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