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Avete anche voi delle domande, dubbi, o semplici curiosità sull'olio extra vergine di oliva, o il "Grande Guaritore" come lo definiva Ippocrate? Siete curiosi di scoprire le buone regole per una conservazione ottimale del vostro olio extra vergine di oliva, per poterne riconoscere la qualità e le virtù salutistiche? Volete conoscerne aspetti più tecnici quali punto di fumo o aspetti nutrizionali e sapere cosa ci dice la scienza a riguardo? I nostri esperti hanno risposto alle vostre domande più frequenti in questa sezione. Se la vostra domanda non è tra quelle presentate, non esitate a contattarci. Il nostro team è a vostra disposizione!

FAQ - Olio Timperio

Generali

Cos'è l'olio extra vergine di oliva e come si produce?


Si definisce olio extra vergine di oliva l'olio ottenuto dalla prima spremitura di olive sane attraverso l'esclusivo utilizzo di processi meccanici, e la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non risulta superiore all'0,8%. Analizzando nel dettaglio la defizione di cui sopra, si evidenzia quanto segue: 1) Spremitura di OLIVE. A differenza di altri oli vegetali (come ad esempio l'olio di semi), l'olio extra vergine di oliva si estrae da un frutto, e non da un seme. Questo è un elemento di vitale importanza che conferisce al prodotto finale eccellenti proprietà organolettiche, nutrizionali e salutistiche. Preziose sostanze tipiche dei frutti infatti, come ad esempio gli antiossidanti (polifenoli nel caso dei frutti delle olive), vengono trasferite al prodotto finale, rendendolo un alimento particolarmente salutare. 2) Olive SANE. Solo olive raccolte direttamente dalla pianta possono essere utilizzate per l'ottenimento di olio extra vergine di oliva. 3) Processi MECCANICI. Solo processi di spremitura di natura fisico-meccanica possono essere utilizzati per l'estrazione dell'olio dal frutto dell'olivo. In altri termini, il processo di produzione esclude e vieta rigorosamente l’utilizzo di sostanze chimiche, quali solventi, additivi, aromi artificiale e calore. 4) Acidità libera. Studi dimostrano che l'acidità libera ha un relazione inversarmente proporzionale alle temperature di fumo dell'olio extra vergine di oliva. Questo significa che a livelli inferiori di acidità libera, corrisponde una più elevata stabilità termica.




Come conservare l'olio extra vergine di oliva?


I nemici dell'olio extra vergine sono fondamentalmente due: calore e luce. Per salvaguardare la qualità nel tempo, occorre seguire le seguenti semplici regole: Regola n. 1 - Conservazione in un luogo fresco e asciutto. L'olio extra vergine di oliva va conservato in un luogo fresco e asciutto, evitando l'esposizione diretta a fonti di calore come elettrodomestici o impianti di riscaldamento domestico quali stufe o termosifoni. Regola n. 2 - Limitare l’esposizione alla luce. Le bottiglie in vetro scuro sono da preferirsi in quanto proteggono il prodotto dalla luce. Regola n. 3 - Consumazione entro i termini indicati sulla confezione. L'olio extra vergine di oliva andrebbe consumato entro 18 mesi dalla data di imbottigliamento ma può essere consumato in completa sicurezza anche oltre tale data. Tuttavia, per poter beneficiare a pieno delle sostanze benefiche contenute nel prodotto, è consigliabile consumare l'olio extra vergine di oliva entro un anno dalla data di acquisto.




L'olio extra vergine di oliva ha una scadenza?


Per gustarne il miglior sapore e godere del massimo contenuto fenolico, è consigliabile consumare l'olio extravergine entro un anno dalla data di imbottigliamento. Dal punto di vista legislativo, la data di scadenza che i produttori devono indicare in confezione è di 18 mesi dalla data di imbottigliamento. Tuttavia è scientificamente dimostrato che, indipendentemente dalla data di imbottigliamento, le condizioni di conservazione giocano un ruolo chiave a tal riguardo. Caso n. 1 - Un olio extra vergine di oliva sigillato in latta, e conservato in un luogo asciuto, fresco e al buio, potrebbe essere consumato in completa sicurezza anche dopo 2 o 3 anni dalla data di imbottigliamento. Caso n. 2 - Un olio extra vergine di oliva conservato in un contenitore trasparente in un'area illuminata o a ridosso di fonti di calore, potrebbe invece scadere anche solo 3 mesi.




Come riconoscere la qualità di un olio extra vergine di oliva?


Varietà di olive, microclima, condizioni climatiche stagionali, periodo della raccolta e stato di maturazione delle olive sono solo alcuni dei elementi che concorrono all'aspetto e al sapore degli oli. Gli elementi chiave su cui indirizzare il vostro sguardo attento e che ci sentiamo di segnalare sono i seguenti: Il Colore. L'olio extra vergine di oliva dovrebbe presentarsi in colori che vanno dal verde al giallo. È consigliabile diffidare di oli che si presentano in colori troppo "chiari", tendenti ad esempio al trasparente, in quanto questo potrebbe indicare l'utilizzo di sostanze chimiche in produzione. Odore e sapore. È consigliabile preferire oli extra vergine con odore e sapore da leggero a medio fruttato, con distinte note di amaro e piccante. Esperti assaggiatori amano descrivere le caratteristiche di un buon olio extra vergine di oliva utilizzando aggettivi come "amaro", "pepato", "piccante", "maturo", "erbaceo" e "fruttato". Queste sono le note distintive di un buon olio extra vergine di oliva.





Virtù salutistiche

Quali sono le qualità e virtù salutistiche dell’olio extravergine di oliva?


Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che al consumo regolare di olio extra vergine di oliva sono associati notevoli benefici per la salute, legati all'elevato contenuto di sostanze antiossidanti e altri grassi essenziali come Omega 3 e Omega 6. Tra i benefici più significativi si evidenziano la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e di ictus. Secondo la FDA, ovvero la Food and Drug Administration americana, l'olio extravergine di oliva può essere considerato a tutti gli effetti un medicinale che riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, secondo l'agenzia americana, per poter garantire all'organismo l'apporto minimo di acido oleico, oltre che di vitamina E e di polifenoli, è consigliabile consumare almeno 2 cucchiai di olio extra vergine (circa 23 grammi) al giorno.




Ci sono evidenze scientifiche che dimostrano le virtù salutistiche dell’olio extra vergine di oliva?


Sì. Sono state condotte numerose ricerche scientifiche sull'olio extra vergine di oliva. Attualmente l’olio extra vergine è riconosciuto come uno degli oli da cucina più salutari.





Olio evo in Cucina

Come posso utilizzare l'olio extra vergine di oliva in cottura e come condimento?


L'olio extra vergine è riconosciuto dalla comunità scientifica come l'olio da cucina più salutare. Si adatta perfettamente alla preparazione di primi piatti, oltre che ad arrosti, rosolature e fritture. Come condimento, si esprime al meglio con minestre, insalate e zuppe a base di legumi.





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